Attività del Consiglio Estratti delibere

Estratto adunanza 30/11/2016

Programma della Scuola Forense per il 2017

Il Presidente f.f., in sostituzione del referente della Commissione Tirocinio avv. Federico Canova, illustra la bozza del regolamento del corso di formazione per l’accesso alla professione di avvocato, elaborato dal Consigliere avv. Canova e condiviso dal direttore della Fondazione forense avv. Stefano Dalla Verità.

Il Consiglio, all’esito del riferimento, delibera di approvare il regolamento del corso nella versione allegata al presente verbale.

REGOLAMENTO DEL CORSO

Art.1 Corso di formazione per l’accesso alla professione
La Scuola Forense Bolognese per l’accesso alla professione di avvocato organizza e predispone, secondo le modalità di cui alla legge 247/2012 e del Regolamento n. 3 del 20.06.2014, il corso di formazione per l’accesso alla professione di avvocato.
Ai sensi dell’art. 43 comma 1 della L. 247/2012 la frequenza al corso con profitto integra, insieme alla pratica svolta presso uno studio professionale o contemporaneamente allo svolgimento del tirocinio professionale nelle previste modalità alternative rispetto alla pratica tradizionale, il requisito per il compimento del tirocinio.

Art.2 Articolazione e durata del Corso
Il Corso ricomprende l’insegnamento del linguaggio giuridico, la redazione degli atti giudiziari, la tecnica impugnatoria dei provvedimento giurisdizionali e degli atti amministrativi, la tecnica di redazione del parere stragiudiziale e la tecnica di ricerca.
Esso si articola in due parti:

  1. il Modulo A (Magister Juris), diviso in due sezioni principali. Il Modulo A della Scuola Forense Bolognese è diviso in due sezioni principali. La prima, denominata “Istituti generali” è tenuta esclusivamente da professori universitari e si articola in una serie di lezioni frontali volte ad introdurre gli argomenti generali della giurisprudenza civile e penale. La seconda, dal titolo “I grandi temi”, si concentra su argomenti e casi specifici. Ogni tema viene prima analizzato in maniera trasversale dal punto di vista civilistico e penalistico, poi affrontato in maniera pratica con una doppia esercitazione, una di diritto civile ed una di penale.
    Periodo delle Lezioni: Gennaio/Luglio.
  2. il Modulo B (Modulo intensivo di simulazioni di prova d’esame) è composto esclusivamente di simulazioni di prova scritta d’esame. Due team di docenti (uno per il diritto civile ed uno per il diritto penale) seguono i praticanti passo passo, proponendo la redazione di una serie di atti e pareri. Le tracce selezionate, che trattano le più recenti novità giurisprudenziali, spesso tema d’esame, sono accuratamente selezionate dai docenti, che poi correggono gli elaborati di ciascun praticante con valutazioni personalizzate e correzioni collettive in aula, dispensando consigli utili per l’approfondimento delle corrette tecniche di redazione di atti e pareri.
    Periodo delle Lezioni: Settembre/Dicembre

Art.3 Responsabili d’area
Le aree di insegnamento sono coordinate ciascuna da un responsabile nominato dal Direttore della Fondazione Forense Bolognese d’intesa con il Comitato Scientifico della stessa. Ai Responsabili d’area compete, fra l’altro, l’analisi dei risultati conseguiti dagli allievi nelle esercitazioni e nelle eventuali verifiche al termine della prima e della seconda parte del corso. A tale fine verranno predisposti, all’occorrenza, appositi questionari per la valutazione del livello di preparazione raggiunto da parte degli allievi.

Art.4 Direttivo della Scuola
Il Direttore della Fondazione Forense Bolognese e i Responsabili d’area costituiscono il “Direttivo della Scuola”. Alle riunioni del Direttivo potranno essere invitati a partecipare anche i Docenti, i Tutors e i Rappresentanti degli iscritti al Corso.

Art.5 Docenti
Il corso viene tenuto grazie all’impegno di professori universitari, avvocati del foro di Bologna o appartenenti ad altri fori italiani, magistrati, notai e professionisti in genere.
Con riferimento a determinate e specifiche materie, possono far parte del corpo docente anche funzionari e dirigenti pubblici. Il corpo docenti delle simulazioni in preparazione all’esame di abilitazione professionale è inoltre composto da avvocati che hanno maturato plurime esperienze in qualità di membri delle Commissioni d’esame di nomina ministeriale. Anche grazie a questo ulteriore e peculiare profilo di esperienza, i docenti del corso sono in grado di guidare i candidati, suggerendo loro specifiche indicazioni ai fini della preparazione dell’esame e del suo superamento.
In mancanza di specifica delibera del Consiglio di amministrazione della Fondazione Forense Bolognese, il contributo che il corpo docente offre al miglioramento della formazione dei futuri avvocati è puramente onorifico, salvi eventuali preventivi e specifici accordi.

Art.6 Tutors

  1. Ogni area di insegnamento può avere uno o più tutors.
  2. Per una maggiore efficacia del ruolo, il Tutor non può essere nominato in più di un’area e non può essere scelto tra i responsabili di area.
  3. I tutors hanno il compito di coadiuvare il responsabile d’area i docenti e gli insegnanti nella predisposizione del programma e nell’organizzazione di esercitazioni e simulazioni. Svolge altresì funzioni di collegamento tra i docenti d’area e i rappresentanti dei praticanti avvocati iscritti al Corso.

Art.7 Rappresentanti degli iscritti al Corso
All’inizio del Corso gli iscritti eleggono al loro interno due rappresentanti tenendo conto della normativa sulle pari opportunità.
I rappresentanti collaborano alla buona riuscita del Corso individuando eventuali problematiche e contribuendo con gli organi preposti alla loro risoluzione e proponendo iniziative formative e culturali complementari.

Art. 8 Programma e orario delle lezioni
Al Direttivo della Scuola, d’intesa con il Comitato Scientifico, i collaboratori di area, i docenti delle materie d’insegnamento e i tutors, spetta il compito di predisporre il programma e l’orario delle lezioni in esecuzione del carico didattico non inferiore a 160 ore per l’intero periodo previsto dall’art. 43 comma 2 lett. c) della legge 247/2012.

Art. 9 Verifica dello stato di attuazione del programma
Il Consiglio Direttivo verifica, con cadenza almeno trimestrale, lo stato di attuazione del programma d’insegnamento del Corso.

Art. 10 Iscrizione al Corso

  1. Sono ammessi al Corso i laureati in giurisprudenza iscritti nel Registro dei praticanti tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna nonché, sino ad esaurimento dei posti disponibili, quelli iscritti nei Registri dei praticanti di altri Consigli dell’Ordine.
  2. All’atto dell’iscrizione i partecipanti sono tenuti a sottoscrivere il modulo predisposto contenente l’impegno alla frequenza ed a versare la relativa quota determinata dal Consiglio di Amministrazione.
  3. Il numero dei partecipanti è limitato.
  4. La rinuncia al Corso non consente il rimborso della quota.

Art. 11 Partecipazione al Corso e rilascio dell’attestato.

  1. La partecipazione al Corso viene rilevata dal personale dipendente della Fondazione Forense Bolognese attraverso moduli cartacei da sottoscrivere all’entrata ed all’uscita di una lezione. Potrà altresì essere rilevata anche a mezzo sistema elettronico.
  2. Nella rilevazione, il personale dipendente si atterrà strettamente alle istruzioni impartite dal Direttore della Fondazione.
  3. Eventuali assenze per malattia, concorsi pubblici, esami di stato o altri gravi motivi, devono essere documentate da apposita certificazione; in mancanza, l’assenza non potrà essere considerata giustificata.
  4. Una parziale rendicontazione delle presenze verrà effettuata trimestralmente, con possibilità di verifica da parte degli interessati. Eventuali contestazioni dovranno essere presentate inderogabilmente entro i trenta giorni successivi.
  5. L’attestato di partecipazione potrà essere rilasciato solo a coloro che saranno in regola con i pagamenti e che avranno partecipato al corso raggiungendo un numero di presenze non inferiore all’80% delle ore totali.

Art. 12 Sede
La sede del Corso è in Bologna in Via Marsili, 8.

 

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