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Estratto adunanza 11/1/2017 – Tirocini curriculari universitari

Il Presidente dà atto di avere ricevuto dal Magnifico Rettore dell’Università di Bologna il resoconto dell’attività di tirocinio svolta nell’anno 2015-16 dagli studenti e dai neolaureati dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dal quale emerge che i tirocini a Bologna nel periodo di riferimento sono stati numericamente rilevanti, di molto superiori alla media nazionale.

Il Consigliere avv. Annalisa Atti illustra il progetto del “tirocinio curriculare presso Ordine Avvocati di Bologna” riservato agli studenti dell’ultimo anno di corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in giurisprudenza:

Progetto formativo

Uno degli sbocchi professionali naturali del corso di studi in Giurisprudenza è quello volto al conseguimento del titolo prima, ed allo svolgimento poi, della professione forense.
Una parte importante della formazione allo svolgimento della professione di avvocato è la conoscenza di cosa fa e come opera in concreto l’ente istituzionale di appartenenza del professionista, ossia l’Ordine degli avvocati.

La recente riforma professionale ha attribuito agli Ordini territoriali – oltre agli ovvi compiti di tenuta e vigilanza sugli albi professionali, a tutela della collettività – numerosi compiti, alcuni già svolti da tempo dagli stessi, ed altri di nuova istituzione.

Ai compiti già affidati agli Ordini da altre norme – ricordiamone solo alcuni: organizzazione di corsi per la formazione dei difensori d’ufficio e gestione delle relative liste; ammissione al patrocinio a spese dello Stato in materia civile; formazione professionale per l’accesso alla professione e nel corso della stessa  – si sono così affiancati (artt. 29 e 30 della l. 247/2012, riforma della professione forense), a titolo di esempio, la costituzione di “camere arbitrali, di conciliazione ed organismi di risoluzione alternativa delle controversie”, nonché l’istituzione dello “sportello per il cittadino, volto a fornire informazioni e orientamento ai cittadini per la fruizione delle prestazioni professionali degli avvocati e per l’accesso alla giustizia”, con particolare riferimento alla disciplina delle difese d’ufficio e dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Le recenti riforme del processo civile hanno poi reso centrale, nella professione di avvocato, l’informatizzazione del processo, rendendo obbligatoria la padronanza di strumenti informatici e di procedure telematiche, a volte complesse.

L’Ordine avvocati di Bologna ha da tempo istituito un ufficio che si occupa della gestione delle liste dei difensori abilitati al patrocinio a spese dello Stato (materia civile), dell’informazione ai cittadini e ai difensori in questa delicata materia, del vaglio preliminare di regolarità e completezza delle istanze; l’ufficio gestisce una media di oltre un migliaio di istanze all’anno e riceve, negli orari quotidiani di apertura, una media di decine di persone o chiamate al giorno. L’Ordine avvocati ha altresì costituito l’Organismo di mediazione, propria emanazione, che gestisce i procedimenti di mediazione civile e commerciale ex d. lgs. n. 28 del 2010 e successive modificazioni; il numero di istanze e di procedimenti gestiti dall’ODM è – a titolo esemplificativo – di oltre 700 all’anno. L’Ordine ha altresì istituito l’ufficio del processo civile telematico (PCT), che cura giornalmente la soluzione di problematiche, difficoltà ed emergenze, in stretta collaborazione con le cancellerie civili, relative alla informatizzazione del processo.

Il progetto formativo offerto dall’Ordine avvocati ai tirocinanti consiste in stage, per il numero di ore previste, presso questi tre uffici, nonché presso la biblioteca dell’Ordine, servizio offerto agli iscritti ed ai magistrati dei vari uffici giudiziari, per la consultazione di banche dati, cartacee e telematiche, e di numerose riviste e volumi giuridici.

La difesa dei non abbienti è uno – insieme alle difese d’ufficio – dei modi, anche eticamente rilevanti, con i quali il professionista avvocato – ed in particolare la giovane avvocatura – assicura piena concretezza al diritto di difesa costituzionalmente protetto. L’utilizzo e la padronanza dei metodi “alternativi” – meglio sarebbe dire “appropriati” – di risoluzione delle controversie, oltre ad essere un tema di centrale interesse nella politica di intervento e legislativa della UE, sono anche una specifica abilità professionale altamente competitiva per chi si affaccia alla professione. La conoscenza dei modi e problemi di gestione del PCT sono, per chi intenderà svolgere la professione di avvocato, ma anche per chi si indirizzerà alla magistratura, essenziali per il proprio futuro professionale. La padronanza delle banche dati giuridiche, e delle fonti e della documentazione poste alla base di qualsiasi ricerca, è condizione preliminare a qualsiasi studio caratterizzato da serietà e professionalità. Apprendere e “vivere” concretamente questi ambiti professionali può essere di aiuto a scegliere consapevolmente il proprio futuro professionale.

Per il tirocinio presso l’ODM è richiesto l’aver frequentato il seminario 83121 – Tecniche e competenze della negoziazione e della advocacy mediation. È richiesto al tirocinante un impegno caratterizzato da costanza, e continuità di frequenza dell’ufficio di assegnazione; il tirocinio dunque potrà esaurirsi in un periodo di tempo minore rispetto a quello di massima previsto (175 ore in 5 mesi)

Ufficio ammissione al patrocinio a spese dello Stato – (2 posti)
Apertura al pubblico: ogni giorno dalle 8.30 alle 13
Compiti del tirocinante: sportello informativo per gli utenti del servizio; controllo regolarità domanda e documentazione e gestione delle richieste di integrazione o di chiarimenti

Organismo di mediazione dell’Ordine avvocati di Bologna – (4 posti)
Orario segreteria: lun. – ven. (no giovedì) ore 9 – 12
Orario svolgimento mediazioni: tutti i giorni, di regola pomeriggio
Compiti del tirocinante: gestione classificazione e registrazione istanze; predisposizione comunicazioni alle parti, verbali, assistenza ai mediatori

Ufficio del PCT – (2 posti)
Apertura al pubblico: ogni giorno dalle 8,45 alle 13
Compiti del tirocinante: sportello informativo, anche telefonico, per gli utenti; risoluzione delle singole problematiche evidenziate dall’utenza

Biblioteca – (1 posto)
Apertura al pubblico: ogni giorno dalle 8,30 alle 13
Compiti del tirocinante: ausilio all’utenza nella ricerca giuridica tramite banche dati, risorse in rete, risorse cartacee della biblioteca

Riferisce quindi il Consigliere avv. Annalisa Atti circa la prossima scadenza (15 gennaio 2017) della dichiarazione di disponibilità ad accogliere tirocinanti curriculari universitari presso gli uffici dell’Ordine.  Si tratta di studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, che, negli ultimi due anni di corso, possono svolgere tirocini curriculari (ovvero, idonei al fine della maturazione dei crediti complessivamente acquisibili nel corso di laurea) presso enti o altre istituzioni pubbliche e private. L’Ordine ormai è da tempo soggetto ospitante di tirocinanti, cui propone un iter formativo presso tre propri uffici, quello del patrocinio a spese dello Stato, quello del PCT, e presso l’ODM. Gli studenti svolgono attività formativa affiancando gli operatori, ed acquisiscono così esperienze utili per il loro futuro professionale, qualsiasi sia la carriera che presceglieranno. Non sono richiesti specifici requisiti (come aver superato determinati esami, o simili), anche se della personale preferenza viene tenuto conto in sede di assegnazione agli uffici.

La positiva esperienza avuta, quasi sempre, con i tirocinanti finora accolti permette di pensare ad un ampliamento dell’offerta, ad esempio allargandone l’ambito anche alla Biblioteca dell’Ordine.
Nel corso del 2016, l’ODM, anche in accordo con la prof. Zucconi Fonseca, titolare di insegnamento in diritto processuale civile, ed in particolare in sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, ha pensato di attivare autonoma convenzione con l’Università, per tirocini curriculari di studenti che abbiano frequentato preliminarmente lo specifico seminario in “Tecniche e competenze della negoziazione e della advocacy mediation”. Il progetto è stato approvato dall’Università, ma non risulta ancora sottoscritta la relativa convenzione. Il problema  è che ciò comporta che non potranno più essere accolti, presso l’ODM, tirocinanti con i compiti finora svolti da coloro vi hanno effettuato lo stage (dell’Ordine, per semplificare; di norma ausilio agli uffici), perché è impossibile proporre, in base a due convenzioni diverse, con progetto formativo diverso e diversa attività da svolgere (ausilio agli uffici per l’Ordine, ausilio ai mediatori per l’ODM), due diversi tirocini che si svolgono nel medesimo luogo con il medesimo soggetto ospitante. Pertanto questo potrebbe comportare alcune difficoltà degli uffici ODM, che si vedrebbero privati dei tirocinanti sinora invece avuti. Tuttavia, pensare ad una caratterizzazione specifica dell’esperienza del tirocinante, prevedendo per alcuni uffici una precisa preparazione pregressa, è una suggestione, per il futuro, di notevole interesse.
L’Università, cui è stato chiesto se sia possibile prevedere, per il tirocinio “dell’Ordine”, specifici requisiti solo per determinati uffici di destinazione (appunto, l’ODM; non si potrebbe fare altrettanto per l’ufficio del PCT, perché gli insegnamenti di informatica giuridica, o forense, non trattano questo tema specifico), ha risposto che si può indicare questa preferenza per i tirocinanti interessati a candidarsi presso l’Ordine, specificando il numero di posti riservati presso l’organismo di mediazione: “Attendiamo quindi sua conferma circa il numero totale degli studenti ospitabili presso l’Ente, in modo da poter specificare nel bando anche il numero di posti dedicati a questa nuova attività (indicando anche il requisito del seminario)”. Dunque, per questa tornata (ferma restando la possibilità di stipulare in futuro la convenzione specifica per l’ODM), è possibile effettuare questa precisazione e aumentare il numero dei tirocinanti ospitanti, con eventuale aggiunta del collocamento di un tirocinante presso la Biblioteca.

Considerato che i tirocinanti debbono frequentare gli uffici per 175 ore ciascuno nel corso di un periodo che va da ottobre a febbraio, o da marzo a luglio, di ogni anno, il numero di tirocinanti può essere tranquillamente aumentato, distribuendoli in due turni di nove/dieci settimane ciascuno (si tratterebbe di quattro ore al giorno per cinque giorni la settimana, comprese feste, ponti, malattie, esami ecc.). Cosa che risulterebbe utile anche alla corretta accoglienza in determinati uffici (nell’ufficio del patrocinio, ad esempio, è sconsigliata la frequenza di più di un tirocinante per volta; situazione analoga al PCT; diverso il caso dell’ODM, dove anzi un paio di tirocinanti potrebbero tranquillamente trovare posto contemporaneamente).

Il Consiglio, ringrazia il Consigliere referente avv. Annalisa Atti per la relazione al cui esito delibera di confermare la disponibilità ad accogliere nn. 9 tirocinanti; manda al Consigliere referente per le opportune comunicazioni

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