Attività del Consiglio Estratti delibere

Estratti adunanze del 18/1 e 22/2/2017

Estratto adunanza 18 gennaio 2017

Il Presidente riferisce che alla riunione della Conferenza Permanente era presente l’arch. Scarcella, tecnico incaricato dal Ministero della Giustizia per quanto riguarda l’edilizia giudiziaria ed il dott. Montalto, capo di gabinetto del Comune di Bologna. L’arch. Scarcella ha dichiarato di non essere ufficialmente a conoscenza dell’ipotesi di trasferimento degli uffici giudiziari nell’area Stamoto. Il dott. Montalto ha invece dichiarato che il Comune intende destinare la zona Staveco ad area verde ed a parcheggi, precisando come il Comune non sia mai stato contattato dall’Agenzia del Demanio in merito all’ipotesi di realizzazione della cittadella giudiziaria nell’area militare Stamoto. All’esito della Conferenza si è concordato con il Presidente del Tribunale dott. Francesco Caruso di scrivere al Ministro della Giustizia dott. Andrea Orlando, per chiedere un incontro presso il Ministero – congiuntamente al Presidente della Corte d’Appello ed al Procuratore Generale – al fine di illustrare il quadro dell’edilizia giudiziaria a Bologna e, in generale, la grave situazione degli uffici giudiziari bolognesi; missiva che è stata spedita al Ministero dalla segreteria del Tribunale lo scorso 13 gennaio.

Estratto adunanza 22 febbraio 2017

Riferisce sull’odierno incontro convocato dal dott. Gioacchino Natoli, capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, presso il Ministero della Giustizia, sul tema dell’edilizia giudiziaria degli uffici bolognesi.

L’incontro si è svolto con la partecipazione del Sindaco di Bologna Virginio Merola, dei capi degli uffici giudiziari bolognesi (il Procuratore Generale dott. Ignazio De Francisci, il Presidente della Corte d’Appello dott. Giuseppe Colonna, il Procuratore della Repubblica dott. Giuseppe Amato e il Presidente del Tribunale dott. Francesco Caruso) e i referenti dell’Agenzia del Demanio (il Direttore nazionale ing. Roberto Reggi e il Direttore regionale ing. Angelo Ficchì).

Nel corso dell’incontro, ribadita dall’Ordine e da tutti i capi degli uffici giudiziari l’opposizione a un trasferimento parziale degli uffici nell’area ex Stamoto, il Ministero ha chiesto all’Agenzia del Demanio se sia possibile trovare una soluzione per il trasferimento non solo degli uffici che attualmente sostengono costi per canoni di locazione a carico delle casse pubbliche, ma anche per tutti gli altri uffici giudiziari che occupano immobili di proprietà pubblica, per realizzarne la intera concentrazione.

Il Sindaco ha dichiarato che l’area Staveco non è disponibile perché il Comune intende realizzarvi altri progetti, quali la concessione di spazi a università diverse da quelle di Bologna (ha fatto riferimento a una superficie di 8.000 mq. richiesta dalla Johns Hopkins University), il potenziamento dei parcheggi esistenti e la realizzazione di un parco.

L’Agenzia del Demanio ha comunicato che l’unica area disponibile a Bologna in grado di ospitare il trasferimento di tutti gli uffici giudiziari sarebbe quella ex Stamoto, anche tenuto conto del fatto che l’area Staveco non può essere presa in considerazione perché vincolata a destinazione nel POC (Piano Operativo Comunale) a favore dell’università e quindi attualmente non è classificata come area “libera”.

I rappresentanti dell’Agenzia del Demanio hanno allora dichiarato che l’ipotesi di trasferire tutti gli uffici nell’area Stamoto – a eccezione del T.A.R., che non dipende dal Ministero e sarebbe destinato all’immobile della ex Maternità – è percorribile sia tecnicamente sia economicamente, poiché non vi sarebbero problemi di risorse, potendo contare sulla copertura finanziaria del piano di fattibilità per la realizzazione del polo giudiziario (per un costo approssimativo di 100 milioni di euro, che verrebbero attinti dal “fondo INAIL”) e su un’ultimazione dei lavori entro il 2022.

La riunione si è conclusa con il preannunciato invio dal Ministero, in persona del dott. Mungo, al Presidente della Corte d’Appello dott. Colonna, quale Presidente della Conferenza Permanente, di una lettera che illustrerà la possibilità di trasferimento di tutti gli uffici giudiziari nell’area Stamoto, come emersa per la prima volta nella riunione, per chiedere alla Conferenza Permanente (nella quale il Consiglio dell’Ordine non ha diritto di voto) di esprimere il proprio parere entro il 31 marzo 2017 sull’ipotesi emersa.

L’utilizzo della ex Maternità, quale soluzione ponte, verrà direttamente negoziato dal Ministero con la proprietà privata, tenendo conto dei vincoli contrattuali esistenti.

Il Consiglio, all’esito del riferimento, ringrazia il Presidente per il riferimento e manda al Tesoriere per il rimborso delle spese sostenute dallo stesso per la trasferta a Roma.

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Redazione